03 Aprile 2020
In un mondo governato dal dio denaro, dove gli interessi economici vengono regolarmente anteposti alla salute pubblica, il calcio non fa differenza. Prima, la tardiva decisione di interrompere i campionati da parte della lega, costata qualche contagio di troppo tra i giocatori delle società professionistiche italiane, ora la nuova notizia che fa discutere: la lega ha intenzione di far riprendere le attività agonistiche nei primi di Maggio per concluderle poi tassativamente entro il 30 di Giugno.
Come mai questa data? Semplice: è la data in cui scadono molti dei contratti che legano i calciatori alle società. Andare oltre quella data significherebbe impantanarsi in un caos burocratico fatto di agenti, manager, avvocati, dirigenti e tribunali sportivi presi d'assalto. Molti giocatori entro quel giorno avranno ormai firmato con squadre diverse da quelle in cui si trovano ad oggi e potrebbero rifiutarsi di scendere in campo con la maglia che ormai per loro rappresenterebbe il passato, le rose cambieranno radicalmente difatti falsando il regolare svolgimento dei campionati. E i tifosi? Ed il buon senso? Di quello, si sa, non se ne vuol sentire parlare.
Alla Casertana così come a molte altre società mancano solo una manciata di partite per concludere la stagione, 8 nel caso dei falchetti. Se giocate ogni tre giorni a partire da Maggio, si riuscirebbe a concludere agilmente le ostilità entro la fine del mese, lasciando dunque anche un ampio margine per i playoff a Giugno. Ma è realistico pensare che tutto possa essere tornato alla normalità tra poco più di un mese e dieci giorni? Pare proprio di no, e questo piano potrebbe dunque rivelarsi un pericolo per la salute di tutti, la stessa salute che è già stata minacciata con la sospensione tardiva delle partite di qualche giorno fa. Stavolta è davvero il caso di pensare prima di tutto al buon senso e ci si augura che non verranno compiuti gli stessi errori: il calcio è solo un gioco e i soldi non sono tutto, la salute pubblica è l'unico vero preziosissimo bene che va tutelato prima di tutti gli altri.
fonte articolo: http://www.tuttocasertana.it/
